ANEDDOTI DELLA VITA DI PADRE PIO

Un medico diceva a Padre Pio: “Io non credo nelle stimmate: le sono venute perché lei pensava troppo fissamente alle piaghe del Crocifisso”. Sappiamo bene come Padre Pio avesse per taluni risposte alla paprica: sorridendo bonario e malizioso, rispose: “Bravo, figliolo! Pensa intensamente a un bue: vedrai che ti nasceranno le corna!”.


Una donna soffriva di terribili emicranie, al punto che si decise a mettere una foto di Padre Pio sotto al cuscino, sperando che il dolore sparisse. Dopo svariate settimane, il dolore era ancora là; presa dal suo temperamento sanguigno, la donna esclamò: «D’accordo, Padre Pio: visto che non mi hai voluto liberare da questo malanno, per punizione ti metto sotto al materasso».
Qualche mese più tardi, si recò a San Giovanni Rotondo per confessarsi dal frate. Appena si era inginocchiata al confessionale e il religioso, dopo averla fissata intensamente, le sbatté davanti lo sportello del confessionale con un colpo secco. La donna restò pietrificata, completamente sbalordita da quella reazione inattesa, al punto che non riuscì a spiccicare parola.
Qualche istante più tardi, lo sportello si riaprì e Padre Pio, sorridendo, le disse: «Non ti è piaciuto, vero? Eh, neanche io ho apprezzato essere messo sotto al materasso!»


Una donna non era andata a trovare padre Pio da così tanto tempo che si arrovellava al pensiero che il religioso si fosse certamente scordato di lei.
Una mattina, dopo aver affidato la figlia alla sua protezione, come era solita fare, si recò alla Messa. Tornando, trovò la figlioletta che mangiava una caramella. Le chiese, stupita, chi le avesse dato quel “melito” – era solita chiamare così le caramelle. Tutta contenta, la bambina le indicò il ritratto di Padre Pio che sovrastava il box in cui la madre la metteva nei brevi momenti delle sue assenze. La donna non diede oltre importanza all’episodio.
Dopo qualche tempo, non riuscendo a darsi pace per il tempo intercorso dall’ultima visita a Padre Pio, riuscì finalmente ad andare. Subito dopo la
confessione, si avvicinò per baciargli la mano. E lui di rimando le disse, ridendo: «Che vuoi pure tu una caramella?».

Pubblicato da Parrocchie Castelli Cusiani

La comunità pastorale dei Castelli Cusiani è una realtà ecclesiale sorta da qualche anno e che raggruppa le parrocchie di Alzo, Artò, Boleto, Pella, Pogno e San Maurizio D'Opaglio.

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