Chi siamo

Le parrocchie di San Maurizio, Pella, Pogno, Alzo, Artò e Boleto costituiscono la Comunità Pastorale dei Castelli Cusiani, un gruppo di parrocchie, rette da due parroci, che insistono sulla sponda ovest del lago d’Orta.

Operare come una comunità

Lavorare insieme è la strategia pastorale per permettere ad un territorio così vasto e poliedrico di unire gli sforzi di evangelizzazione e di valorizzazione le appartenenze e le risorse, nell’ottica dell’unica Chiesa radunata da Cristo.
Il lavoro insieme coinvolge diversi ambiti:
I giovani: i gruppi giovanili raccolgono tutti i giovani del territorio e valorizzano i diversi oratori. 
La Caritas: formazione comune e impegno dell’intero territorio con base operativa a San Maurizio.

Grest: un unico Grest, per tutta la comunità da giugno a luglio.
Catechesi: formazione comune dei catechisti e obiettivi condivisi. Alcuni sacramenti celebrati insieme. Sperimentazione su alcuni gruppi di catechismo di un unico percorso con la catechesi laboratoriale in quattro tempi e il coinvolgimento delle famiglie.
Progettazione: sia tra i due parroci sia con l’UPM 13, soprattutto in materia di pastorale giovanile.
Liturgia: esistono tre gruppi liturgici ma i parroci si organizzano per ruotarsi nelle celebrazioni.
Sfide per il futuro:
Il consiglio pastorale interparrocchiale formatosi da poco
Maggiore coesione liturgica con appuntamenti comuniSuperamento dei particolarismi pur nel mantenimento delle tradizioni delle varie zone

Il territorio

La Comunità Parrocchiale dei Castelli Cusiani è inserita sul territorio dei comuni di Pogno, San Maurizio d’Opaglio, Pella e Madonna del Sasso e si estende per 41,70 chilometri quadrati, dai 290 metri sul livello del mare del Lago d’Orta ai 1.136 della cima del Monte Avigno, in una ventina di agglomerati urbani vivono 5.977 persone.

Il nome

Deriva il suo nome dall’unione territoriale organizzata nel 1928 (durata fino al dopoguerra) e che poneva le realtà locali sotto una unica amministrazione. Essendo il nome condiviso del luogo, appartiene a tutti indistintamente come si desidererebbe che lo fosse anche questo insieme di parrocchie che lavorano insieme.

Oratorio e oratori

La riscoperta di una proposta giovanile che abbracci i giovani del luogo passa anche dall’idea che il fare oratorio vada di pari passo con il valorizzare gli edifici oratorio presenti sul territorio: l’oratorio di Pogno, più grande è dotato di diversi servizi, può essere concepito come il luogo per i più grandi e per il Grest; l’oratorio di San Maurizio, più intimo ma ben attrezzato, può diventare un riferimento per i giovanissimi (post cresima), per le famiglie e i bambini nella domenica, l’oratorio di Alzo, dotato di più piani, stanze e un ampio salone può avere una collocazione ottima per eventi formativi comuni legati a catechesi e gruppi di lavoro.

Pastorale giovanile

L’attività giovanile è organizzata in modo laboratoriale, con i più grandi che lavorano e si formano in equipe con i sacerdoti e poi estendendo l’azione agli altri gruppi. Progettare insieme e realizzare insieme sono le matrici di questo stile di crescita serena e responsabilizzante, che mette al centro Cristo e che chiama a trovare la propria strada nel mondo.