La festa della Divina Misericordia si celebra la domenica successiva alla Pasqua: questo giorno è chiamato
“Domenica della Divina Misericordia”.
Istituita nel 2000 da Papa Giovanni Paolo II, la festa della Divina Misericordia risponde alla richiesta che
Gesù fece a Suor Faustina e che la sua misericordia fosse oggetto di speciale devozione.
Per capire cos’è la festa della Divina Misericordia, è necessario conoscere il contenuto del messaggio che Gesù
rivolse a Santa Faustina, durante le sue numerose apparizioni private. Queste apparizioni sono raccontate
nel Diario di Santa Faustina.
Gesù le disse: “Desidero che la festa della Misericordia sia il ricorso e il rifugio per tutte le anime. (…) La festa
della Misericordia è venuta dal mio grembo, desidero che sia celebrata solennemente la prima domenica dopo
Pasqua”.
Così, istituendo la festa della Divina Misericordia nella seconda domenica di Pasqua, Giovanni Paolo II non
faceva altro che rispondere alla chiara richiesta di Gesù, il quale, oltre ad indicare la data della celebrazione,
spiegava come prepararla e lo scopo di questa festa. In quel giorno, Cristo ci promette abbondanti grazie:
“ogni anima che si confessa e riceve la comunione riceverà il perdono totale delle sue colpe”.
Pochi anni dopo, nel giorno della canonizzazione di Santa Faustina, il 30 aprile 2000, il Santo Padre istituì
la Festa della Divina Misericordia nella Chiesa universale.
Questo giorno chiude così l’ottava pasquale, in cui la Chiesa celebra il mistero della risurrezione di Cristo,
perché la misericordia divina viene dalla croce e dalla risurrezione di Cristo.
La Messa della Divina Misericordia ci invita a meditare il Vangelo di San Giovanni. Gesù, poco dopo la sua
risurrezione, appare agli apostoli e mostra le sue piaghe a san Tommaso: “Poi disse a Tommaso: “Metti qua
il tuo dito e guarda le mie mani; stendi la tua mano, e mettila nel mio costato; e non essere più incredulo ma
credente”. (Giovanni 20: 27)
