PANCHINARI O CAMPIONI

( da “Vivere alla grande” ) Ci sono due modi di giocare la grande partita della vita: da panchinari,stando comodamente seduti ad osservare, giudicare, inveire, in qualità diinsoddisfatti spettatori di una vita non vissuta in prima persona, oppure daprotagonisti, giocandosela, scendendo in campo…prendendo calci, subendofalli, correndo, soffrendo, ma anche facendo assist e tirando in portaContinua a leggere “PANCHINARI O CAMPIONI”

CHE COSA SI IMPARA DAL SILENZIO?

Un uomo si recò da un monaco di clausura.Gli chiese: “Che cosa impari mai dalla tua vita di silenzio?”. Il monaco stava attingendo acqua da un pozzo, e disse al suo visitatore: “Guarda giù nel pozzo! Che cosa vedi?”. L’uomo guardò nel pozzo: “Non vedo niente”. Dopo un po’ di tempo, in cui rimase perfettamenteContinua a leggere “CHE COSA SI IMPARA DAL SILENZIO?”

Alla scuola dei Santi

La festa della Divina Misericordia si celebra la domenica successiva alla Pasqua: questo giorno è chiamato“Domenica della Divina Misericordia”.Istituita nel 2000 da Papa Giovanni Paolo II, la festa della Divina Misericordia risponde alla richiesta cheGesù fece a Suor Faustina e che la sua misericordia fosse oggetto di speciale devozione.Per capire cos’è la festa della DivinaContinua a leggere “Alla scuola dei Santi”

LA RISURREZIONE, IL PARADISO E… I TORTELLINI

Una volta il cardinale Giacomo Biffi, forzando certamente i concetti, come solitamente sapeva fare molto bene, ma indubbiamente in maniera incisiva, disse in una sua lezione sul Paradiso: «Il Paradiso non è rinunciare ai tortellini o spiritualizzare le lasagne, ma mangiare tutti i giorni tortellini e lasagne senza la paura del colesterolo e della bilancia!».Continua a leggere “LA RISURREZIONE, IL PARADISO E… I TORTELLINI”

LA SCUOLA DEI SANTI

Padre Ermes Ronchi – La Pasqua movimento d’amore senza fineTre donne, di buon mattino, quasi clandestinamente, in quell’ora in cui si passa dal buio alla luce, vanno a prendersi cura del corpo di Gesù, come sanno, con il poco che hanno. Lo amano anche da morto, il loro maestro, e scoprono che il tempo dell’amoreContinua a leggere “LA SCUOLA DEI SANTI”

E’ TANTO PIU’ BELLA DI QUANTO L’ABBIA DIPINTA

Sul letto di morte il Beato Angelico (1395-1455) apparve rapito in estasi negli ultimi istanti di vita e con il volto trasfigurato disse: “La Madonna è tanto più bella di quanto io l’abbia dipinta!” Eppure era la pittura del Beato Angelico! Ma è davvero così, c’è poco da fare. La bellezza della Vergine è di suoContinua a leggere “E’ TANTO PIU’ BELLA DI QUANTO L’ABBIA DIPINTA”

La scuola dei Santi

Don Luigi Orione, prete piemontese, dedica la sua vita alle opere di solidarietà e alla educazione civile e cristiana della gioventù.La sua biografia è ricchissima di avvenimenti. Qui forniamo solo poche pietre miliari del suo percorso umano e spirituale.Nasce nel 1872 a Pontecurone (AL) da famiglia di modeste condizioni economiche. Il padre, ex garibaldino, èContinua a leggere “La scuola dei Santi”

Fede e superstizione

( suor Anna Monia Alfieri)Innanzitutto occorre separare gli ambiti: fede e superstizione afferiscono a due ambiti completamente diversi. Sembra un’osservazione scontata e banale ma, purtroppo, non è così. Spesso, infatti, capita che chi professa una religione sia accusato di essere superstizioso. Niente di più sbagliato. La fede, infatti, si nutre di un costante rapporto conContinua a leggere “Fede e superstizione”

DON BOSCO E LA CONFESSIONE (le caratteristiche di un pentimento sincero)

Ecco alcuni approfondimenti su questo tema così importante. Il pentimento, come descritto nelle storie condivise, è un elemento fondamentale della vita spirituale. È un cambiamento interiore profondo che porta una persona a rivedere il proprio comportamento passato e a sentirsi vero rimorso per i propri peccati. È un processo che coinvolge la consapevolezza del maleContinua a leggere “DON BOSCO E LA CONFESSIONE (le caratteristiche di un pentimento sincero)”

Alla Scuola dei Santi

Santa Francesca Romana nacque a Roma nel 1384 e fin da giovane manifestò profonda devozione e il desiderio di consacrarsi a Dio. Nonostante questo, ai genitori manifestò il desiderio di entrare in convento, ma fu costretta a sposare Lorenzo Ponziani per obbedienza nel 1396. In seguito al matrimonio, Francesca visse con due principali preoccupazioni: conservareContinua a leggere “Alla Scuola dei Santi”